La vipera tornata nel mondo dopo aver atteso il caldo estivo sta facendo i conti con il modo di fuori. E, udite udite, pare che nel mondo dove ai Disoccupati Rai si sono aggiunti anche i Disoccupati del Centro Sperimentale (di Milano e di Roma: la disoccupazione non tira in ballo presunte superiorità basate sull'appartenenza geografica...), del Master della Cattolica, dell'ormai defunta scuola Mediaset e della Nuct , per tacere dei disoccupati laureati del DAMS, siano successe cose che voi umani non potete neance immaginare.
O forse sì, dipende dalla roba che vi fornisce il vostro pusher di fiducia.
Delle notizie estive abbiamo già parlato. Pare anzi che una finalista abbia sentito il dovere di difendere la sua posizione di lavoratrice onesta che non ha mai chiesto aiuti a nessuno, nemmeno al cugino di secondo grado che una volta faceva il portiere per la casa di produzione che a memoria di disoccupato ha pagato meno in assoluto un soggetto per una puntata di lunga serialità. La finalista in questione, anzi, si è distinta nell'ammirevole capacità di superare i test di volta in volta. Conoscete altre persone che hanno lavorato superando test? La vipera sì. Medita un elenco nei prossimi giorni, ma lo medita e basta: le confidenze degli amici che hanno solo passato test senza disporre di cugini di secondo grado uscieri di grandi case di produzione non hanno in sè quell'aura epica di cui è intriso il racconto della finalista in questione.
C'è però un enorme lavoro pregresso da fare.
Ci risultano, già a partiìre dallo scorso inverno, notizie piuttosto sconcertanti sui risultati del Premio Solinas 2008.
Spiace non avere la possibilità di rinviarvi a un qualunque link sul forum che tanto abbiamo amato nei nostri post precedenti, ma dopo aver appreso che il concorso in questione non sembrava poi troppo cristallino (si mormora tutt'ora nell'ambiente di una militarizzazione della Fandango, che qualche commentatore ha evinto, pare, dalla presenza in giuria di diversi giurati, dai curricula di alcuni finalisti e dalla presenza nelle pagine Facebook dei rispettivi individui di Annamaria Granatello come Facebookamica. Ora, io non vorrei dire, ma se domani la Vipera si iscrivesse a Facebook e chiedesse l'amicizia della signora inq uestione, le sarebbe accordata in un nanosecondo, e non credo che chicchessia potrebbe accusare la Vipera di avere goduto di favori personali dal Premio Solinas... anzi) i gestori del forum in questione si sono premurati di eliminare l'intero forum dalla faccia del web.
Ed è un peccato, perché la vera indignazione sarebbe dovuta scattare a premiazione avvenuta, ossia quando dal Premio fu eliminata una storia rea di essere già stata premiata in altro concorso nazionale (sacrosanto) ma non fu applicato lo stesso metro alla sceneggiatura vincitrice dell'edizione 2008 che al 30 giugno 2008 risultava tra le storie considerate dal Ministero meritevoli del fondo per lo sviluppo della sceneggiatura (la premiazione è avvenuta in data 11 novembre 2008).
Per chi non lo sapesse, lo Sviluppo Sceneggiatura viene erogato a sceneggiature presentate da una produzione. Il che significa che al momento dell'iscrizione al concorso, se non poco tempo dopo, la sceneggiatura in questione era già stata opzionata.
E probabilmente sfugge ancora meglio ai più una clausola del bando del concorso in questione: le sceneggiature non devono essere ina lcun modo opzionate, pena l'esclusione dal concorso stesso. La clausola serve per mantenere l'anonimato delle sceneggiature fino alla premiazione.
Fermo restando, come al solito, che non si colpevolizza lo sceneggiatore che ci prova, perché nella condizione di disoccupati che ci perseguita siamo messi dal sistema stesso nella condizione di chiudere un occhio e magari entrambi davanti a un'etica che dovrebbe venirci spontanea e quindi partecipiamo (male che vada non andiamo in finale e abbiamo perso 120 euro... ), il problema è dell'organizzazione che almeno sulle sceneggiature e sui soggetti designati come finalisti non fa (o non vuole fare) un controllo, ma attende in panciolle che scoppi un casino non indifferente su un forum, scatenato dagli utenti evidentemente più avvelenati e incazzati perché in finale loro non ci sono andati.
Ci tengo a far notare che il motivo dell'incazzatura che muove gli utenti, quando supportato da fatti concreti, non inficia il risultato. Ossia: non è che se a lanciare un'accusa reale e concreta è uno che ha fatto indagini per accontentare la sua bile, l'accusa perde di valore. Semmai non si fosse capito, eh.
Poi, la vipera domanda e dice: non è che negli ultimi anni ci sia stato un proliferare di premi di sceneggiatura e di sceneggiature prodotte, con chissà quanti controlli da fare sui finalisti. Cosa ci vuole a fare un bel controllo su internet (come hanno fatto i principali accusatori, tra l'altro...) facendosi aiutare da quel meraviglioso motore di ricerca di nome Google, facendo un controllino incrociato di titolo e autore per verificare se, effettivamente, l'anonimato non è stato bypassato?
Sarebbe un toccasana per la credibilità del concorso, no?
Evidentemente però della credibilità non glienre frega più una fava a nessuno.
Si sta facendo una certa, e anche le vipere in ritardo di un anno meritano un po' di riposo. Si continua nei prosimi giorni. Ci divertiremo a sputare veleno sul nuovo blog della SACT, sulla Publispei e su altri forum di sceneggiatura e concorsi caduti nel dimenticatoio.
La vostra sempre più avvelenata
Radio Vipera
Sono mesi che al Vipera è in letargo, ma adesso che l'estate è inoltrata e il sole splende può uscire a scaldarsi su un bel sasso bollente.
Giusto in tempo per trovare notizie sull'ennesimo concorso fatto in casa che infesta il panorama della sceneggiatura italiana: il Fiuggi Family Festival.
Pare che da quelle parti si sia preso troppo alla lettera il concetto di concorso per famiglie, e che si siano fatti tutto in casa, lista dei finalisti inclusa, l'Università Cattolica del sacro Cuore di Milano, la Lux Vide e la Fondazione Perseus.
D'altra parte, nella terra delle vipere la Divina Provvidenza non esiste più dai tempi della cacciata dal Paradiso Terrestre,e le vipere devono fare quello che devono fare per volere divino: essere nemiche delle donne.
E fidatevi, essere nemiche di certe donne non è un'impresa ardua.
La vostra affezionatissima
Radio Vipera
Cari colleghi,
mercoledì 21 alla SACT c’è stato l’annunciato incontro con sceneggiatori esordienti e non, interessati a discutere di problemi legati all’accesso al mestiere di sceneggiatore, di rapporti contrattuali con produttori e reti, di quelli deontologici tra colleghi.
Nel corso della serata si sono toccati molti punti dolenti del nostro lavoro, numerosi quanto i colleghi che affollavano la sala, e così disparati da confermarci nel proposito, già ventilato all’interno del direttivo, di lavorare a una sorta di “libro bianco” nel quale fotografare, attraverso le testimonianze dei colleghi, la reale situazione del nostro mondo lavorativo. Avere un’idea chiara di come stanno le cose è il primo indispensabile passo per trovare soluzioni. Prepareremo dei questionari che vi verranno fatti pervenire e che potrete utilizzare, se lo vorrete, per aiutarci in quest’obiettivo.
Mercoledì, grazie soprattutto ai colleghi più giovani, abbiamo incominciato ad avere un assaggio di questa fotografia dalle tante zone scure. Le modalità degli STAGE sono state il primo problema segnalato: da momento formativo degenerano sovente in forme di sfruttamento del lavoro che, in alcuni casi, viene anche protratto nel tempo prolungando i tempi dello stage o reiterandolo. Il direttivo SACT ha rimarcato che la regolamentazione degli stage ricade sotto la normativa della legislatura del lavoro, quindi il tirocinante può incominciare a tutelarsi badando che modalità e tempi dello stage siano a norma di legge. E’ anche vero però che per un giovane al primo approccio con il mondo del lavoro non è sempre facile ottenere il rispetto delle regole, perciò la SACT dovrà riflettere in che modo garantire agli aspiranti/sceneggiatori stage corretti.
Si è poi parlato dei TEST, percepiti dai giovani come un onesto modo di accedere al lavoro grazie a una competizione basata sul merito, e dei quali si lamenta la mancanza di un’ informazione organica. In realtà i più esperti del direttivo ritengono che, al momento, i test effettuati in Italia (eccezion fatta per quelli della soap) , non abbiano un vero valore nella definizione del merito ma che, tutt’al più, servano a confermare team di autori già individuati in precedenza. Inoltre, viene fatto notare, l’informazione capillare di un test provocherebbe un’affluenza di candidati difficile da gestire da parte della produzione. Alla fine della discussione sul tema si è comunque deciso che, nell’immediato, quando la SACT verrà a conoscenza di un Test, si occuperà di darne informazione tramite il sito. Inoltre, anche in questo caso il direttivo prende atto di aspirazioni ed esigenze che dovrà valutare e alle quali dare risposte idonee.
Altro punto veramente dolente toccato è stato il lavoro al nero. E’ stato raccontato come esistono veri propri “appalti” di sceneggiature da parte di autori con troppo lavoro a colleghi meno fortunati che accettano di scrivere senza contratto e senza firmare. Una prassi che, ovviamente, la SACT condanna perché nociva al lavoro in generale e alla dignità individuale. Una prassi dove non ci sono vincitori ma solo vittime: l’autore “avido” che forse in passato ha tirato la cinghia e il collega che accetta di non esistere pur di infilare un piede in un mondo senza accessi. Ed ecco il problema. Il nostro presidente lo ha chiaramente sottolineato. Quello che non funziona è il nostro mondo del lavoro nel suo complesso, perché se è difficile accedervi è anche più difficile trovare accesso per le idee. Un mondo che viaggia su binari ristretti, dettati da criteri che non sono certo la qualità o l’innovazione. Dove un autore vale l’altro e dunque anche i compensi possono scivolare sempre più in basso.
Cesarano ha spiegato come la SACT abbia inizialmente ritenuto che un sindacato e un contratto tipo fossero la soluzione. Purtroppo, una volta formato il sindacato e studiato un contratto tipo, la nostra associazione ha dovuto rendersi conto che queste non erano condizioni sufficienti per costringere la controparte, i produttori, a sedersi a un tavolo di trattative. L’altra sera è stato chiesto a Daniele come la SACT pensasse di indurre l’APT a trattare e lui ha risposto che è proprio questa la domanda delle domande… La SACT ha scelto una strada considerando che se uno sceneggiatore per i produttori è intercambiabile, visto che la qualità nella fiction non è un obiettivo primario, molto meno lo sono gli headwriters. Se gli headwriters sono coesi nell’avanzare richieste è molto probabile che i produttori debbano ascoltarli. Se, attraverso gli headwriters come capofila, la categoria riesce a farsi ascoltare, tutti gli sceneggiatori riacquisteranno voce. Un passo per incominciare a cambiare i rapporti di forza nel sistema, per indurre i produttori a un tavolo per parlare di un contratto tipo capace di tutelarci, prima di tutto, nei compensi minimi. Compensi che stanno scivolando sempre più in basso. Altra nota dolorosa denunciata mercoledì.
La strada indicata dalla SACT, che auspica una nuova autorevolezza degli headwriters al fine di restituire centralità a tutta la categoria, ha spostato il dibattito sul rapporto tra headwriters e sceneggiatori. Un rapporto spesso alterato dal fatto che gli headwriters non hanno il reale potere di scelta dei propri collaboratori, troppo spesso imposti dall’alto. In un mondo ideale l’headwriter dovrebbe poter trattare il budget complessivo per la scrittura, scegliere i propri sceneggiatori (che comunque tratterebbero individualmente il proprio compenso con il produttore), difendendoli quando necessario, stabilendo con loro un rapporto di fiducia e aprendo di volta in volta uno spazio per sceneggiatori esordienti. Nel mondo reale invece alcuni sceneggiatori vengono imposti e alcuni headwriters non sempre si comportano correttamente. Occorre sicuramente un Codice Deontologico che stabilisca delle regole di correttezza e un modo per farle rispettare. Anche su questo la SACT si è già impegnata e conta di redarre un Codice condiviso da presentare nel convegno progettato per la primavera, insieme a una serie di richieste ai produttori e ai network.
I giovani colleghi presenti hanno ascoltato con interesse le strategie messe in atto dalla SACT e condiviso la necessità di un Codice Deontologico ma una loro osservazione mossa con energia ha chiarito le loro priorità: occorre trovare concrete vie di accesso al lavoro. Un’indicazione che la SACT ha sicuramente colto e che non potrà ignorare nel prosieguo del suo lavoro.
Nel frattempo possono servire anche dei consigli spiccioli che tutti possono cercare di applicare:
- quando si accetta l’offerta di una stage stabilire con chiarezza quanto deve durare.
- evitare qualsiasi passaggio di materiale scritto se non c’è un contratto firmato.
- stabilire per contratto che un lavoro possa essere sottratto a uno scrittore e affidato ad un altro, solo se il primo autore ha percepito per intero la sua spettanza.
E sarebbe comunque buona regola da parte dell’autore subentrante, fare una telefonata al collega uscente. Una piccola regola tratta da un codice universale: quella del rispetto reciproco.
La riunione è terminata con un’osservazione e un’ esortazione.
Il male di fondo del nostro lavoro sta nel fatto che siamo in un sistema che non cerca idee. Non dobbiamo rinunciamo a fantasticare sulla possibilità di un sistema diverso, sulla possibilità di creare più spazi e una reale necessità di idee.
L’assemblea si scioglie con la precisazione che questo è stato solo il primo di una serie di incontri sui temi trattati.
... è finalmente on-line.
Siamo tutti arcisicuri che sarà un luogo di aggregazione, dove tutti gli aspiranti sceneggiatori si recheranno per avere informazioni sullo stato delle cose in Italia, e che tutti coloro che hanno subito soprusi d aquei cattivoni di produttori si precipiteranno a raccontare la loro storia terribile, certi di trovare un orecchio aperto alle lamentele.
Quindi, che apsettate, o disoccupati? Andate tutti in massa sul sito della SACT, e riempite il nuovissimo blog di commenti! Mi racomando, però: non vi accalcate come avete fatto nell'ultimo anno, che il forum della SACT cominciava a necessitare di un vigile urbano per regolamentare gli accessi...
Radio Vipera
Dopo due anni di latitanza si muove qualcosa.
Sembra che quest'anno, dopotutto, avrà luogo il Corso Rai Script per sceneggiatori televisivi.
E come consiglia un utente di Sceneggiatori.com, non sprecatevi a mandare mail che nessuno risponde e il sito di Script è fermo da anni. Piuttosto adottate un Disoccupato Rai e fatevi spiegare come funziona la faccenda.
La vostra affezionata Vipera di quartiere
Dopo il sospiro di sollievo che abbiamo tirato tutti noi disoccupati Rai in seguito al reintegro di Agostino Martire, e dopo una fantastica settimana di Roma Fiction Fest in cui gli editor Rai e Mediaset hanno dato il meglio di sè durante i pitching (la loro frase preferita davantia tutti i progetti è stata: 'non è per il nostro pubblico'. Bisogna ammettere che hanno una grande capacità di articolare discorsi sui progetti, dalle loro parti... ma su questo ci dilungheremo più avanti), segnaliamo un'intervista a Massimo Del Frate, responsabile produzioni fiction di Endemol Italia:
L'intervista, in due parti, si trova qui e qui.
Nella prima parte il signor Del Frate spiega qualche meccanismo della committenza delle produzioni che spesso non è molto chiaro a chi si lamenta dello stato della fiction italiana...
Buona lettura.
Radio Vipera
In notevole anticipo sui tempi biblici del premio (hanno atteso solo una settimana prima della pubblicazione!) , gli organizzatori del premio Sonar hanno reso noti i nomi dei vincitori del concorso 2008:
Agliana (PT), 7, 8 e 28 giugno 2008
Sonar Script Festival è organizzato da Associazione Culturale K.lab e Assessorato alla Cultura del Comune di Agliana (Pt) in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Regione Toscana, Mediateca Regionale Toscana, Associazione Culturale Anémic.
Per informazioni:
info@sonarfilmfestival.it
www.sonarfilmfestival.it
INFOSTAMPA: info@kappalab.it - 0574 678325
2 luglio 2008, Agliana (Pistoia)
Sabato 28 Giugno ad Agliana (Pistoia) alle ore 21,00 è avvenuta la premiazione dei vincitori della Ottava Edizione di Sonar Script.
Il premio Sonar Script di 2000 euro, è andato a Giovanni Franci ed Alexandra La Capria per la sceneggiatura “Cielo di pietra”.
Il premio Sonar Subject di 1000 euro è andato a Francesco Agostini per il soggetto “Tredici grù”.
Menzioni speciali vanno al soggetto “Bunker” di Mariano Di Nardo e Marco Danieli ed alla sceneggiatura “La sirena” di Ezio Maisto e Maria Cristina Di Meo.
A Francesco Agostini e a Mariano Di Nardo vanno le borse di studio per il workshop Sonar Script che consentirà ai due autori di sviluppare due nuovi copioni.
Consolidata la partnership del Sonar con il Mediterranean Film Institute, tra i più importanti workshop Europei, che permetterà a Francesco Agostini, vincitore del Sonar Subject, di partecipare ai lavori che si svolgono ogni anno in una delle spettacolari isole dell’Egeo.
La ricerca di nuovi autori di sceneggiature prosegue con l’obiettivo di rivelare al mondo della produzione i più validi e innovativi.
GIURIA SONAR SCRIPT FESTIVAL 08
Tamara Alessi (Storyfinders. Responsabile Sviluppo. Editor)
Bruno Starni (Autore La7)
Rocco Pierini (Editor D.A.P.)
Cinzia Bomoll (Scrittrice e regista)
Riccardo Aprile (Sceneggiatore)
Giotto Barbieri (Regista)
Giovanni Robbiano (Sceneggiatore, regista, docente di sceneggiatura)
Nicola Lusuardi (Sceneggiatore)
Gigi Miglietta (Autore RAI)
Fabrizio Natalini (Docente universitario in Storia del Cinema)
Francesco Cenni (Sceneggiatore)
Michele Pellegrini (Sceneggiatore)
Davide Pinardi (Scrittore, sceneggiatore)
Guido Fiandra (Sceneggiatore, regista, docente di sceneggiatura)
Andrea Leoni (Storyfinders. Sceneggiatore)
Lionella Bianca Fiorillo (Storyfinders. Produttore, responsabile coproduzioni, editor)
Mirco Dalio (Sceneggiatore, editor RAI)
Alessandra Grilli (Editor Acaba)
Federica Illuminati (Agente – Officine Artistiche)
Ci resta un'unica domanda: chi sono gli altri finalisti? Perché non ce lo avete detto...
La nuova fiction Rai che occuperà il palinsesto estivo di giornali e riviste del gruppo L'Espresso, anche nella loro versione on-line.
Protagonisti principali: Silvio Berlusconi e Agostino Saccà.
È prevista la partecipazione straordinaria di guest star come Bordon, Fassino, Rutelli, Guido De Angelis e tanti altri.
Poiché la serie andrà in onda esclusivamente su carta stampata e siti web (ne abbiamo cercato tracce sul TG1. Invano...), consigliamo gli spettatori di procurarsi una buona connessione -preferibilmente ADSL-, pop corn a pacchi e santa pazienza.
Buon ascolto a tutti.
Radio Vipera
I cervelloni del RomaFictionFest sono finalmente riusciti a pubblicare il programma sul sito: onore al merito!
Allo stato attuale, linkando qualunque pulsante indicato nel post precedente (programma nel menù in alto, sotto la scritta, o in alternativa, questo link cui si arriva dal rettangolo 'cerca') si può, a propria scelta, scaricare un file pdf oppure accedere alla programmazione giorno per giorno.
Per la precisione.
Radio Vipera